Da Merida a Calakmul – viaggio in Messico #4

Dopo tre giorni a Valladolid abbiamo fatto una tappa a Merida, una città universitaria, antica, ricca di storia e molto accaldata.
La storia di Merida è molto interessante: fu fondata dal capitano spagnolo Montejo sulle rovine dell’antica civiltà Maya. Grazie al suo fondatore la città conobbe una grande espansione con il commercio dell’Algarve a cui Montejo aveva dato il via. Basti pensare che agli inizi del ‘900, Merida era la città più ricca di imprenditori al mondo.
Come a Valladolid, il centro storico della città si sviluppa intorno ad una piazza centrale dove affaccia una chiesa, il comune e la casa (ora casa museo) del suo fondatore ricca di suppellettili di grande pregio, provenienti da tutto il mondo, e di uno spettacolare pavimento a scacchiera bianca e nero.

Dopo la visita di Merida ci siamo “incamminate” verso Uxmal, un sito archeologico di grande importanza e davvero spettacolare! La cosa incredibile di Uxmal è il tempio dell’Indovino ma soprattutto il suo essere in mezzo ad un terreno arido, con ancora buona parte delle strutture architettoniche intatte e la natura circostante dove volatili e iguana abitano in stanze abbandonate dall’uomo.

Una breve sosta a San Francisco de Campeche (sulla riva del Golfo del Messico) siamo ripartite il giorno successivo per la tappa più impegnativa: l’Oasi di Calakmul. Una vasta zona di giungla incontaminata dal cui interno (dopo ben 60km di percorso nell’oasi) abbiamo trovato un altro spettacolare sito archeologico: Calakmul. Di origine più antica di Chichen Itza, è uno dei pochi siti archeologici dove è ancora possibile salire sugli edifici. Non vi arriva elettricità, acqua, ci sono animali liberi e alcune stanze non possono essere visitate (ma basti pensare che gli affreschi sono originali e prima dell’anno 0). Ma la sensazione di arrivare in cima e guardare più in alto degli alberi della giungla è senza paragoni.

La giornata nella giungla era stata stancante ma non era ancora finita: stavamo per raggiungere il secondo alloggio più bello visitato: Casa Ka’anPiccole abitazioni in una proprietà privata circondata dalla giungla dove fa decisamente buio e c’è decisamente silenzio. Una sensazione di calma e quiete rigenerante!

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