Favole al telefono

Quando ho fatto il trasloco quasi definitivo da Peccioli a Reggio Emilia, ho portato con me una serie di libri per bambini e ragazzi, tra questi il libro di Gianni Rodari, “Favole al telefono“. E’ un libro che talvolta leggo la sera prima di andare a dormire: piccoli brevi racconti fantastici di quella mente che era Rodari. Ci sono bambini immaginari in mondi particolari, con storie affascinanti, con racconti fantasiosi da non riuscire a staccare gli occhi dai racconti brevi delle avventure di questi bambini.

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Perché quella bambina non poteva dormire senza una storia, e la mamma, quelle che sapeva, gliela aveva già raccontate tutte anche tre volte. Così ogni sera, dovunque il ragionier Bianchi si trovasse, chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina.

Che mondo sarebbe stato senza il ragionier Bianchi!
Così una sera, leggendo la storia di Giannino Perdigiorno nel Paese senza punta, mi sono immaginata questa situazioni, due piccoli bambini che aspettano, proprio nell’attimo prima di andare a dormire, una fiaba o una favola tutta speciale con il loro pigiamino, i denti lavati e il pupazzo tra le mani. E il gatto. Il gatto non manca mai.

Dedicato ai miei nipoti.

2 commenti

  1. anna

    Ricordo ancora quando leggevo le favole di Rodari a Mike e Dany, e “Favole al telefono” sono quelle che piu sono rimaste nella mente di tutti noi. Brava Paola, un’immagine molto bella dedicata ai tuoi nipotini. La porteranno sempre nel cuore!

    • Paola Rosi

      grazie, grazie davvero! 🙂

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